Giacomo Sannesio ritratto                                                                              stemma dei Sannesi                   

 

 

Giacomo Sannesio

 

 

 

Giacomo Sannesio nacque a Belforte del Chienti, nei pressi di Borgo S.Maria, in data sconosciuta , verosimilmente intorno al 1560. I suoi genitori furono Barnaba e Fiordalisa Bozi.

Nella sua villa tuttora esistente c’è ancora lo studio dove riceveva i suoi ospiti ed il cui soffitto è affrescato da una rappresentazione allegorica delle quattro stagioni. Di famiglia facoltosa, studiò giurisprudenza. Ebbe l’ incarico di presiedere le cause civili a Camerino e tentò poi la fortuna trasferendosi nella capitale nel 1591. Chiamato dal fratello Clemente si recò a Roma e con il suo aiuto entrò a far parte della corte di Pietro Aldobrandini nipote del Papa Clemente VIII. Sotto la guida dell’ Aldobrandini creato Cardinale dallo zio Papa nel 1591, Sannesio vivrà i momenti più intensi e decisivi della sua vita. Fu nominato Canonico di S. Pietro, segretario della Consulta, protonotario Apostolico e adibito dal Cardinal nipote in molteplici affari. Amante dell’ arte figura tra gli acquirenti di pittori famosi tra i quali tal Michelangelo Merisi poi famoso con lo pseudonimo de “ il Caravaggio”.

Nel 1600 Giacomo Sannesio, Segretario della Consulta, riceveva mille copie di un editto da inviare presso i Legati, vescovi e governatori dello Stato Pontificio, affinché questi li pubblicassero nei territori da loro amministrati. Nel testo dell'editto, oltre ad alcune norme di carattere generale, si regolamentavano e si limitavano soprattutto i costi degli alloggi per i pellegrini, tentando in tal modo di porre un freno agli elevati e ingiustificati prezzi richiesti da osti e albergatori, i quali, infatti, abusavano sovente dell'occasione offerta dal pellegrinaggio giubilare.

La brillante carriera nella Curia romana aiutata dal nipote del Papa Aldobrandini era in ascesa per i due  fratelli Sannesi, per i titoli acquisiti, gli stessi espressero la loro riconoscenza nello stemma del Cardinale che mostra un cane passante volto ad una stella , una diretta allusione all’ elemento araldico dell’ arme degli Aldobrandini.

Nominato Vescovo il 20 Giugno 1605, Sannesio cercò di rimanere a Roma, ma  prima di Natale si dovette recare ad Orvieto come prescriveva l’ingiunzione di obbligo di residenza imposto agli ecclesiastici dal Concilio di Trento.

Seguendo quanto diceva il relativo decreto di riforma conciliare giunto nella Diocesi di appartenenza, il 9 gennaio 1606 iniziò  la visita Pastorale, seguendo uno schema pubblicato nel 1593 da Fabrizio Resta nipote di Antonio Resta Vescovo di Andria.

Si recò in oltre duecento luoghi tra chiese  di paese, rurali, cappelle, oratori, ospedali, confraternite e monasteri.

Al 29 maggio 1606 Sannesio visitò il territorio di Castel Giorgio, ma non trovò quasi nessuna chiesa agibile nel circondario, tanto che fu costretto a celebrare la messa nella chiesa di San Bernardino a Pecorone.

Dopo il susseguirsi di siffatti eventi siamo ormai al 1610, il Vescovo Sannesio fece ristrutturare le Chiese distrutte e da il via alla riedificazione del castello di Giorgio della Rovere anch’esso danneggiato, modificando l’ antica struttura in un poderoso palazzo fortificato.

Partecipò al Conclave del gennaio 1621 dove fu eletto Gregorio XV,  e fu quello l’ ultimo dei tre conclavi a cui Giacomo Sannesio partecipò.

Jacobo  Sannesius“ ( suo nome latino ) morì il 28 febbraio 1621 seguendo di poco la morte del suo amico e mentore Aldobrandini morto il 10 febbraio Fu sepolto nella chiesa di San Cristoforo al Quirinale nella prima cappella a sinistra della vecchia entrata L’ iscrizione sulla sua tomba dice:“A Dio Ottimo Massimo. A Giacomo Sannesio, cardinale di Santa Romana Chiesa, Vescovo di Orvieto, Clemente Sannesio al fratello più lontano dalla Marca montana ( questa ) opera dedicò. Morì il 28 febbraio 1621”.

 

 

 

Nato

a 1560 (1), Belforte, Marca, diocesi di Camerino.

da una famiglia di media borghesia.

 

Formazione

studia Legge

Vita in gioventù.

Diventato giudice presiede le prove di appello delle cause civili a Camerino.

Si trasferisce a Roma nel 1591 e con l'assistenza di suo fratello è  ammesso nella corte del cardinale Pietro Aldobrandini. Canonico della basilica patriarcale di Vaticana Segretario della sacra Consulta Protonotaria apostolica

Sacro ordine

(nessuna informazione trovata).

Cardinalato

Eletto cardinale generato nel concistorio del 9 giugno 1604; ha ricevuto il cappello rosso ed il titolo a S. Stefano al Monte Celio, il 25 giugno 1604 Partecipa al conclave del 1605.

Episcopato

Nominato Vescovo di Orvieto, il 20 giugno 1605.

Consacratione  (nessuna informazione trovata).

Camerlengo dell'università sacra dei cardinali, 13 gennaio 1620 a 11 gennaio 1621.

Partecipa al conclave del 1621.

morto

 

il 28 febbraio 1621, alle 6 a.m., a Roma.

Sepolto nella chiesa di S. Silvestro al Quirinale a Roma.

 

Bibliografia   Castel Giorgio storia ed evoluzione   Marco Morucci  ISBN:889540209X