IL  CASTELLO  DI  MONTALFINA

 

 

Il Castello in località Montalfina, nei pressi di Castel Giorgio, costituisce uno dei più belli esempi di architettura medioevale anche per l’inserimento, nel complesso strutturale, delle adiacenti case coloniche e della Chiesa.

Venne costruito, probabilmente, intorno all’anno mille, sulle rovine di un più antico fortilizio, si dice eretto nel secolo VIII dal re  longobardo Desiderio e divenne in seguito proprietà della famiglia Monaldeschi della Cervara.

Dopo gli scontri tra i Monaldeschi ed i Filippeschi avvenuti dentro la città di Orvieto, questi ultimi, sconfitti, sono costretti ad abbandonare la città ed a riversarsi nelle campagne occupando anche l’altopiano dell’ Alfina e con esso il castello di Montalfina che rimane in mano loro per circa due anni fino a quando i Monaldeschi, mobilitato un potente esercito muovono alla riconquista dei propri feudi.

Nell’agosto del 1328 le armate di Ludovico il Bavaro, per rastrellare vettovagliamenti per raggiungere Napoli, mettono a ferro e fuoco il Castello di Montalfina ed altri baluardi e castelli della zona.

Nel 1354 il Cardinale Egidio di Albornoz muove alla conquista dei territori limitrofi al viterbese per annetterli al Patrimonio di san Pietro: Montalfina ed il suo borgo conoscono così un nuovo proprietario.

Alla morte dell’Albornoz il Castello torna nella proprietà dei Monaldeschi, vecchi proprietari, i quali iniziano una serie di lotte intestine nella stessa Casata la quale si divide nelle famiglie del Cervo, della Vipera, del Cane e dell' Aquila .

Tra il 1411 ed il 1413, Ladislao, re di Napoli, chiamato in aiuto dalla famiglia della Vipera, dopo aver conquistato i territori di Bagnoregio ed Acquapendente, saccheggia il Castello di Montalfina: l’incendio distrugge parte della cinta muraria e due delle tre torri principali.

Nel 1437 i Monaldeschi della Cervara ristrutturano tutto il Castello apportandovi modifiche architettoniche: un ramo della famiglia vi si stabilisce in modo permanente.

Nel novembre del 1494 il maniero subisce le razzie delle truppe di Carlo VIII, di passaggio per Roma, e nel 1505 un violento terremoto distrugge parte del castello che – avendo subito gravi danni -  viene abbandonato definitivamente dalla famiglia Monaldeschi.

Verso il 1590 il castello passa in eredità alla famiglia Sforza che lo ristruttura e ne fa la propria dimora abituale, attuando un’opera di risanamento anche per le case coloniche sottostanti.

Nei primi decenni del 1700 il Patrimonio di San Pietro  viene diviso tra le gerarchie della Chiesa ed il Castello di Montalfina viene assegnato alla famiglia Ravizza che ritroviamo proprietaria nella persona di Monsignor Filippo Ravizza come si può apprendere dalle copie catastali del tempo.

Si succedono quindi vari membri della suddetta Famiglia fino agli attuali proprietari, i Valentini.

 

                                                                          

                                        

                                   Enzo Prudenzi, gennaio 2003

 

 

 

 

 

Montalfino torno torno

Sette case un pozzo un forno

na chiesola parte

Montalfino fatto ad arte

 

( dalla tradizione orale contadina )